
Il 5 agosto 2025, la Conferenza Unificata Stato–Regioni ha approvato lo schema del Decreto Conto Termico 3.0, che sostituisce il precedente DM 16/02/2016. Il nuovo strumento offre incentivi a fondo perduto per promuovere la riqualificazione energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Contributi e benefici economici
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Incentivi fino al 65 % per privati e condomini, coprendo una vasta gamma di interventi, tra cui pompe di calore, coibentazione, infissi, sistemi di building automation, solare termico, biomassa e fotovoltaico con accumulo (se abbinato alla sostituzione del sistema termico con pompa di calore).
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Per edifici pubblici in Comuni con meno di 15.000 abitanti, scuole e strutture sanitarie, la copertura può arrivare al 100 % delle spese.
Semplificazioni e ampliamento dei soggetti coinvolti
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Il decreto semplifica le procedure di accesso, digitalizza le pratiche e amplia la platea dei beneficiari, includendo anche gli enti del Terzo Settore e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
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Tra gli interventi ammessi ci sono anche l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché combinate con pompe di calore.
Risorse finanziarie e modalità di erogazione
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Il plafond annuo è di 900 milioni di euro: 500 M€ per soggetti privati, 400 M€ per la Pubblica Amministrazione.
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I pagamenti avvengono in unica soluzione (per incentivi fino a 15.000 €) o con rate annuali (da 2 a 5 anni) per importi superiori. Le PA possono anche prenotare i fondi prima di iniziare i lavori.
Tempistiche operative
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Il GSE aggiornerà il portale per le domande entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, rendendo presto disponibile lo strumento per richiedere gli incentivi.
Link ufficiali
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Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – comunicato sul via libera al nuovo Conto Termico 3.0
Ministero Agricoltura -
GSE (Gestore dei Servizi Energetici) – responsabile dell’attuazione e del portale per la presentazione delle domande
Biblus
Perché approfittarne?
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Risparmio concreto: incentivi fino al 65 % (o 100 % in casi specifici), per interventi ad alta efficienza energetica.
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Accesso semplificato: procedure digitali e tempo ridotto per l’erogazione.
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Priorità al pubblico e al sociale: edifici scolastici, sanitari e piccoli comuni massimizzano i vantaggi.
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Innovazione abilitata: fotovoltaico con accumulo, colonnine EV e automazione edile incentivati.



