
Nuovi obblighi in arrivo per le imprese: cosa prevede la Direttiva UE 2023/1791
La nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica introduce diagnosi obbligatorie, sistemi ISO 50001 e piani d’azione vincolanti. IQS supporta le aziende in tutte le fasi dell’adeguamento normativo.
L’Unione Europea ha approvato la Direttiva UE 2023/1791, che mira a ridurre i consumi energetici e migliorare l’efficienza delle imprese. Il recepimento in Italia è ancora in corso, ma la bozza di decreto rende già chiari i principali obblighi a cui dovranno adeguarsi molte aziende nei prossimi anni.
L’obiettivo è semplice: consumare meno, consumare meglio e rendere i processi più efficienti. Gli obblighi riguardano le imprese con alti consumi energetici, indipendentemente dalle dimensioni aziendali.
Chi sarà coinvolto?
La principale novità introdotta dalla Direttiva è che l’obbligo non dipenderà più da fatturato o numero di dipendenti, ma dai consumi energetici reali, espressi in terajoule (TJ) come media degli ultimi tre anni.
I due principali livelli di obbligo
- Diagnosi energetica obbligatoria per aziende con consumo annuo superiore a 10 TJ.
- Sistema di Gestione dell’Energia ISO 50001 obbligatorio per aziende con consumo annuo superiore a 85 TJ.
La diagnosi energetica è un’analisi strutturata dei consumi che individua sprechi, inefficienze e opportunità di miglioramento.
Il sistema ISO 50001 consente invece di gestire l’energia in modo continuo e certificato, garantendo miglioramenti costanti.
Tempistiche previste
In attesa della pubblicazione definitiva del decreto, la bozza attuale stabilisce le seguenti scadenze operative:
- Entro ottobre 2026: obbligo della prima diagnosi energetica per aziende con consumo > 10 TJ/anno.
- Entro ottobre 2027: obbligo di adottare un sistema di gestione dell’energia certificato (ISO 50001 o equivalente) per aziende con consumo > 85 TJ/anno.
- Ogni 4 anni: ripetizione obbligatoria della diagnosi energetica per tutte le imprese soggette.
- Reportistica annuale: comunicazione a ENEA dello stato di avanzamento del Piano d’Azione.
- Aggiornamento continuo ISO 50001: il sistema deve essere mantenuto attivo e soggetto a miglioramento continuo.
L’Italia dovrà completare il recepimento della Direttiva entro il 2025. Le aziende devono quindi prepararsi con anticipo: le tempistiche sono strette e i consumi energetici vanno analizzati con precisione.
Perché conviene muoversi ora
Anche se il decreto non è ancora definitivo, avviare da subito un percorso di adeguamento offre numerosi vantaggi strategici:
- Riduzione del rischio di non rispettare i futuri obblighi.
- Individuazione precoce di sprechi e opportunità di risparmio.
- Miglioramento della sostenibilità e della competitività aziendale.
- Accesso agevolato a bandi, incentivi e finanziamenti dedicati.
- Possibilità di programmare interventi gradualmente, senza urgenze dell’ultimo minuto.
Come IQS può supportarti
IQS mette a disposizione un team multidisciplinare per accompagnarti in tutto il percorso di adeguamento alla Direttiva UE 2023/1791.
1. Raccolta e analisi dei consumi energetici
Valutazione dei consumi triennali e calcolo delle soglie per verificare gli obblighi applicabili.
2. Diagnosi energetiche secondo UNI CEI EN 16247
3. Supporto alla redazione del Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica
Elaborazione del piano richiesto dalla Direttiva, con priorità, investimenti, tempi e responsabilità.
4. Implementazione e certificazione ISO 50001
Progettazione, integrazione con altri sistemi aziendali e supporto al processo di certificazione.
Verifica subito se la tua azienda rientra negli obblighi
IQS offre un check preliminare dei consumi per valutare l’impatto della Direttiva UE 2023/1791 e definire un percorso personalizzato.



